Anche il vento ricorda
- BAY
- 12 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Una passeggiata silenziosa dove il vento porta la sua voce
Ricorda anche il vento
La costa ha sempre un sapore diverso d’inverno. Il cielo si abbassa, il mare si scurisce, e il vento parla una lingua che quasi riesco a capire. Cammino lungo la riva di ciottoli, persa nei ricordi, e sento qualcosa muoversi dentro di me.
È passato tanto tempo da quando sono venuta qui, eppure quella sensazione ritorna. Una raffica d’aria gelida mi spinge i capelli all’indietro… e per un istante mi sembra di sentire il mio nome.
La voce che sento ancora
La prima folata di vento porta con sé una cadenza familiare — l’eco di una voce che un tempo conoscevo quanto la mia. Chiudo gli occhi, lasciando che l’aria fredda mi pizzichi le guance, ricordando. La sua risata, il calore della sua mano, il modo in cui pronunciava il mio nome come fosse un tesoro.
La tempesta si avvicina, e con essa ritorna anche il dolore che credevo di aver lasciato andare.
Riempire il vuoto

Stringere il mio cane mi riporta a terra.
La mia labrador, la mia compagna, mi sfiora la gamba con il muso, riportandomi al presente. Mi inginocchio, le dita affondano nel suo pelo morbido, il respiro si ferma mentre il mondo si restringe a questo unico istante. Il suo corpo caldo si appoggia al mio.
Le onde si infrangono, il cielo si oscura, e il ricordo allenta la presa. Non scompare — ma diventa più lieve.
Alcuni amori non svaniscono. Cambiano forma..
Anche il Vento Ricorda: un Momento di Ritorno
C’è un istante — un piccolo seme di fiducia che germoglia — in cui sollevo lo sguardo e incontro di nuovo il mondo. La tempesta non è passata, ma qualcosa dentro di me sì. Il mio cane si stringe a me, e io mi lascio andare a quel calore, a quella verità che rimane.
L’amore non muore quando qualcuno se ne va. Vive nella memoria — intero, intatto — mentre la vita continua a muoversi e a trasformarsi intorno a noi.



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